Appunti di viaggio: Campania

Cosa vedere a Napoli in quattro giorni

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State programmando un viaggio a Napoli e non sapete cosa vedere?

Napoli ha talmente tante cose da vedere che risulta davvero difficile fare una scelta. Infatti camminare in ogni angolo, in ogni vicolo, ammirare ogni monumento della città è come camminare nella storia.

Siamo stati a Napoli per il ponte del 25 aprile e in quattro giorni abbiamo dovuto necessariamente fare delle scelte.  Pertanto alcuni luoghi li abbiamo visitati in questa occasione, mentre altri li abbiamo lasciati per la prossima visita.

Mi accompagnate in questo viaggio?

Partiamo!!

Lungomare Caracciolo - Cosa vedere a Napoli in quattro giorni

 

 

Napule è

Pino Daniele

La scelta per quattro giorni

Finalmente si parte!!

Il viaggio a Napoli era stato programmato per maggio 2020 e purtroppo siamo stati costretti a rimandarlo a causa della pandemia.

Ma questo non ci ha fatto rinunciare, anzi, appena possibile, a due anni di distanza siamo riusciti a visitare Napoli ed è stata una vacanza bellissima!!

La vivace Spaccanapoli - Napoli

Chi segue I volti dell’Ambiente sa che nel raccontare i luoghi mi piace farlo narrando impressioni, sensazioni e lasciando spazio a qualche cenno di arte e di storia. 

Pertanto questo post non sarà un elenco di luoghi, ma piuttosto la condivisione di un’esperienza con parole ed immagini, anche perché le cose da raccontare sono davvero molte.

Per questo motivo ho pensato di pubblicare più articoli.

1) Via Chiaia, Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito, Galleria Umberto I, Teatro San Carlo, Maschio Angioino

2) Vomero, Castel Sant’ Elmo e il Museo, Certosa di San Martino

3) Via Toledo, Spaccanapoli, San Gregorio Armeno, Chiostro di Santa Chiara

4) Duomo, Sanità, MANN, Lungomare Caracciolo, Metro

5) Come organizzare un viaggio a Napoli: dove dormire, mangiare, spostarsi, acquistare a Napoli

Come abbiamo scelto cosa vedere a Napoli in quattro giorni

Torno, a distanza di anni, nella città di Napoli, con quattro giorni a disposizione e la necessità di scegliere cosa vedere.

Pertanto la scelta non è facile. Molto probabilmente sarebbe necessario avere a disposizione un mese per vedere tutto e non soltanto quattro giorni.  In breve alcuni luoghi li abbiamo programmati da casa, per altri abbiamo scelto sul posto, dando spazio alle opportunità che di giorno in giorno si sarebbero prospettate. Invece per l’itinerario enogastronomico, Luca aveva contattato, prima di partire, la maggior parte dei locali in cui  mangiare. Ma a questo argomento dedicherò un articolo a parte

Nello scegliere cosa vedere a Napoli in quattro giorni mi sono fatta guidare dalle cose viste e che mi erano tanto piaciute nella precedente visita. Inoltre, anche dal bellissimo documentario della RAI “Stanotte a Napoli” con Alberto Angela. A destra trovate il trailer. La versione completa può essere rivista su Rai Play

Piazza del Plebiscito - Napoli
Piazza del Plebiscito - Napoli

Cosa vedere a Napoli - Via Chiaia

Abbiamo alloggiato in centro, in Via Alabardieri nel quartiere Chiaia all’ hotel Palazzo Alabardieri. Questo ci ha consentito di spostarci prevalentemente a piedi o se proprio necessario con il servizio taxi, che è abbastanza economico e molto veloce. Noi ci siamo rivolti ad un canale ufficiale, Consortaxi.

 A proposito di Via Chiaia, questa è una via elegante di Napoli, antica e piena di negozi adatti a tutte le tasche.

Ma non solo shopping, anche locali in cui fermarsi a mangiare pizza a portafoglio, pizza al piatto e dolci tipici.  

Via Chiaia - Napoli

Passeggiando piacevolmente si raggiunge  Piazza del Plebiscito e lo storico Caffè Gambrinus.

Interno del Caffè Gambrinus
Particolare Caffè Gambrinus
Dolci tipici napoletani Caffè Gambrinus - Cosa vedere a Napoli in quattro giorni

Per la verità non abbiamo trovato a Napoli un solo locale, bar, pasticceria, ristorante in cui il caffè non fosse buono. Ma al Caffè Gambrinus si arricchisce della meravigliosa location interna ed esterna che si affaccia su Piazza Trieste e Trento e Piazza del Plebiscito, che rende unica l’esperienza. Malgrado trovare posto sia fuori che dentro non sia affatto semplice, devo dire che lo sforzo è ampiamente ripagato.

Gran Caffè Gambrinus - Napoli

Nel 1737  Carlo di Borbone divenne Re di Napoli e fece del palazzo la sua sede ufficiale. Sotto il suo regno la struttura fu ampliata, infatti vennero realizzati i giardini pensili, riorganizzati gli ambienti interni, curando particolarmente gli ambienti dedicati al Re e alla Regina Maria Amalia di Sassonia.

I Giardini pensili non li abbiamo potuti visitare a causa del maltempo. Generalmente sono compresi nel biglietto.

Tutta la struttura, collocata proprio sulla Piazza principale di Napoli, doveva trasmettere ai visitatori l’idea di grande potere e magnificenza, allora come oggi.

Il re Umberto I fece collocare nel 1888 nelle nicchie della facciata principale le statue degli otto sovrani delle diverse dinastie che detennero il trono di Napoli.

Palazzo Reale - Napoli

Di fronte, la Basilica di San Francesco di Paola con le sue 38 colonne esterne è una protagonista indiscussa a Piazza Plebiscito,  senza nulla da invidiare  all’imponenza di  Palazzo Reale.

L’ orario di visita e modalità le trovate qui

Basilica di San Francesco di Paola - Napoli

Al centro di Piazza del Plebiscito svettano due statue equestri raffiguranti Carlo III di Borbone e suo figlio Ferdinando I delle Due Sicilie. 

Entriamo nel palazzo

La visita ha una durata media di circa un’ora.

I biglietti possono essere acquistati online o direttamente presso la biglietteria senza prenotazione.

Trovate gli orari e le informazioni nel link

Particolare dello Scalone d'onore Palazzo Reale - Napoli scalinata - Palazzo Reale - Napoli
Scalone d'onore a Palazzo Reale - Cosa vedere a Napoli in quattro giorni
Scalone d'onore di Palazzo Reale - Napoli
Scalone d'onore Palazzo Reale - Napoli

Dal cortile principale si accede agli appartamenti reali attraverso un meraviglioso scalone d’onore, definito da Montesquieu, come la più grande scala d’Europa, con marmi laterali policromi e alcuni scolpiti come merletti. I candelabri  in ghisa sono stati fusi nel Reale Opificio di Pietrarsa.

L’appartamento reale o di etichetta è costituito da numerose stanze disposte una dopo l’altra, riccamente e finemente decorate e mantiene  gli arredi dell’epoca. Procederete tra anticamere, studi privati, stanze del Re e della Regina fino ad arrivare alla stanza del trono.

Guarda la Gallery

Anticamera - Palazzo Reale - Napoli
Anticamera - Palazzo Reale - Napoli
Anticamera - Palazzo Reale - Napoli
Affaccio su Piazza del Plebiscito - Napoli
Stanza della Regina - Palazzo Reale - Napoli
Leggio rotante della Regina- Palazzo Reale - Napoli
Sala del Trono - Palazzo Reale - Napoli
Studio di Gioacchino Murat- Palazzo Reale - Napoli
Soffitto dello studio di Gioacchino Murat - Palazzo Reale - Napoli
Cappella Reale - Palazzo Reale - Napoli
Cappella Reale - Palazzo Reale - Napoli

Per conoscere la storia della realizzazione della Cappella Reale all’interno del Palazzo Reale clicca qui.

Nonostante siamo rimasti soltanto quattro giorni a Napoli, questo non ci ha impedito di vedere molte cose e  di dedicare loro il tempo sufficiente per goderci i particolari.

Il teatro

Teatro di corte -Palazzo Reale - Napoli
Palco reale del Teatro di corte - Palazzo Reale - Napoli
Soffitto del Teatro reale - Palazzo Reale - Napoli

Il teatro di corte al Palazzo Reale di Napoli.

Il teatro di Corte fu realizzato in occasione delle nozze di Maria Carolina d’Austria con Ferdinando IV di Borbone nel 1768.

Continua a leggere l’articolo per sapere cosa vedere a Napoli in quattro giorni.

Cortile delle carrozze - Palazzo Reale - Napoli
Cortile d'onore - Palazzo Reale - Napoli

Il cortile d’onore ci accoglie  con tutta la sua maestosità. 

Nel pomeriggio in cui abbiamo visitato Palazzo Reale c’erano, essendo il ponte del 25 aprile molti visitatori, pertanto è stato davvero un evento fortuito riuscire a scattare foto senza persone.

In prossimità di Palazzo Reale si possono ammirare molti edifici storici.

Infatti i nobili che accompagnavano il sovrano avevano la necessità di trovarsi non molto distante dal Palazzo. Pertanto costruirono le loro dimore in prossimità.

Così, il susseguirsi a Napoli di molte dinastie di sovrani e la presenza di una corte di nobili, ha lasciato una imponente eredità di palazzi e dimore storiche che contribuiscono oggi alla ricchezza culturale e artistica della città. 

Se volete scoprire cosa vedere a Napoli in quattro giorni, proseguite nella lettura dell’articolo.

Giardino romantico - Palazzo Reale - Napoli
Scalinata Teatro San Carlo - Napoli
GiardinoPalazzo Reale - Napoli
Ficus magnolioides _ Palazzo Reale - Napoli

 I giardini di Palazzo Reale hanno al loro interno più esemplari di Ficus magnolioides.

L’albero che abbiamo fotografato è davvero imponente. Intero, insieme alle sue radici, non riusciva a starci nella foto.

Infatti è un albero antico, secolare che è stato piantumato nel 1843.

Ficus magnolioides - Palazzo Reale - Napoli
La galleria del tempo - Scuderie di Palazzo Reale - Napoli
La Galleria del tempo - Scuderie Palazzo Reale - Napoli

Le immense scuderie borboniche  di Palazzo Reale sono state recuperate per realizzare la galleria del tempo, mostra permanente di 2500 anni di storia della città di Napoli a partire dall’età greco-romana fino all’inserimento del centro storico nella lista del patrimonio UNESCO.

I pavimenti e le mangiatoie in pietra di Bellona sono originali e sono state oggetto di un recente restauro.

In conclusione, posso dire che  la mostra è davvero ben organizzata con rappresentazioni multimediali di personaggi della corte angioina e quella aragonese, sotto forma di ologrammi, con racconti per immagini e per finire con suoni e colori di un vicolo di Napoli.

Galleria Umberto I - Napoli

Usciti da Palazzo Reale, entriamo nella Galleria Umberto I  attratti dalla sua bellezza e dalla contiguità con Palazzo Reale.

Il pomeriggio alterna pioggia e sole e ci fa piacere stare un pò al coperto. All’interno ci sono molti turisti che come noi passeggiano in Galleria tra negozi, ristoranti e caffè collocati al piano terra.

Quello che ci colpisce è la maestosità data anche dall’altezza.  Nella parte centrale, la galleria è alta 57 metri e la copertura è realizzata in ferro e vetro.

La galleria è impreziosita da statue imponenti e affreschi. E’ stata realizzata in stile Liberty e costituita da quattro bracci e altrettanti ingressi che danno su Via Toledo, Via Santa Brigida, Via San Carlo e Vico Rotto San Carlo.

 La galleria Umberto I nasce nel periodo in cui in Francia si stava realizzando la Tour Eiffel e sul modello della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Sotto al pavimento della galleria c’è il Salone Margherita.

Al Teatro San Carlo abbiamo prenotato una visita guidata e si è rivelata una bellissima esperienza anche grazie alla bravura della nostra guida che ha saputo raccontare e interpretare  la storia del teatro in modo coinvolgente.

Fortissima l’emozione di entrare e sedersi sulle poltroncine del teatro più antico d’Europa e tutt’ora in funzione dove si sono esibiti i più grandi artisti del panorama internazionale.

Teatro San Carlo - Napoli

Il teatro ha subito molti rimaneggiamenti, ristrutturazioni e ricostruzioni dopo un incendio e i bombardamenti della guerra. Una delle modifiche più vistose riguarda i colori che inizialmente erano blu e argento e ora sono rosso e oro.

Palco reale- Teatro San Carlo - Napoli
Teatro San Carlo - Napoli

Carlo di Borbone voleva fare di Napoli una grande capitale europea, magnificente e sapiente.

Quindi la realizzazione di un teatro, simbolo del sapere, di fianco al Palazzo Reale, simbolo del potere avrebbe permesso a Napoli di raggiungere l’obiettivo.

Ne consegue che venne costruito in otto mesi e fu più grande e magnificente di qualsiasi teatro europeo, anche più della Scala, con i suoi 2500 spettatori.

Oggi è illuminato con lampade, ma un tempo la stessa funzione era svolta dalle candele e per amplificare l’illuminazione ogni palco aveva uno specchio appeso in modalità obliqua alla parete. Un altro motivo per cui era posizionato in questo modo era per consentire ad ogni nobile di accorgersi dell’ingresso del Sovrano.

Una curiosità: il numero delle candele poste nel singolo palco stavano ad indicare il valore del titolo nobiliare

Stemma dei Borbone - Teatro San Carlo - Napoli
Foyer - Teatro San Carlo - Napoli

Il Maschio Angioino, si trova vicino a Palazzo reale. Infatti la foto è stata scattata dal giardino del palazzo. E’ attualmente in ristrutturazione e periodicamente vengono effettuate delle aperture straordinarie. 

Maschio Angioino - Napoli

Questo articolo non è stato sponsorizzato da nessuna delle attività ricettive menzionate, ma sono state inserite perché ho voluto condividere un’esperienza che spero possa essere utile a chi sta progettando un viaggio a Napoli.

Grazie

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2 commenti

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